Autopalpazione

L’autopalpazione, eseguita correttamente e regolarmente, può aiutare a ridurre il rischio di diagnosticare un tumore alla mammella in fase avanzata.

QUANDO DEVO FARLA?

A partire dai 20 anni di età è bene farla una volta al mese, circa una settimana dopo la fine del ciclo, perché questo è il momento in cui il seno è meno turgido; in gravidanza o in menopausa si può eseguire in qualsiasi momento.

COME SI SVOLGE?

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Davanti allo specchio con le braccia lungo il corpo, osserva i seni e nota se ci sono cambiamenti nelle dimensioni e nella simmetria (ricorda sempre che le mammelle non sono mai perfettamente identiche).
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Porta le mani dietro la testa e osserva se noti la presenza di eventuali retrazioni della pelle o difformità.
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Premi le mani sui fianchi e osserva di nuovo, inspirando ed espirando.
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Piega un braccio dietro la nuca e palpa delicatamente la mammella corrispondente con la mano opposta. Con le dita tese, fai movimenti circolari dall’interno verso l’esterno e dall’alto verso il basso. Non ci devono essere masse anomale o ispessimenti.
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Spremi delicatamente tra le dita i capezzoli e osserva l’eventuale secrezione.
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Sdraiati sulla schiena con un cuscino sotto le spalle, porta una mano dietro la nuca e palpa delicatamente la mammella corrispondente con la mano opposta. Con le dita tese, fai movimenti circolari dall’interno verso l’esterno e dall’alto verso il basso. NB: ricordati di esaminare con attenzione anche la zona tra il seno e le ascelle.

SE RILEVO NODULI O ALTRI SEGNALI,
COSA DEVO FARE?

Se nel corso di questo autoesame rilevi qualcosa di anomalo, una piccola massa, un infossamento o una secrezione, devi informare il tuo medico affinché ti prescriva gli esami di approfondimento. Può trattarsi di nulla, e per questo è bene non allarmarsi, ma è meglio non sottovalutare alcun segnale.