Prevenzione e diagnosi precoce

Uno stile di vita attento e pochi esami di controllo possono ridurre il rischio di ammalarsi di tumore al seno o comunque limitarne le conseguenze intervenendo tempestivamente.

LO SCREENING MAMMOGRAFICO

Il programma di screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella riguarda tutte le donne dai 45 ai 74 anni.

I TEST GENETICI

Circa il 15% dei tumori al seno è classificato come “tumore familiare”, perché all’interno del nucleo familiare sono state colpite più persone, a causa per esempio di fattori ambientali. Solo il 5-7% circa dei tumori mammari è però considerato “ereditario”. I test genetici sono strumenti di prevenzione utili in quanto ricercano i geni BRCA1 e 2, responsabili di alcune forme ereditarie di cancro del seno.

La Breast Unit di Piacenza è inserita nel percorso della regione Emilia Romagna che offre alle donne la possibilità di approfondire il proprio rischio eredo-familiare per tumore al seno, con l’opportunità, in caso di rischio superiore alla popolazione generale, di una presa in carico con accesso gratuito agli esami raccomandati e ai possibili trattamenti.

Per saperne di più: https://salute.regione.emilia-romagna.it/screening/tumori-femminili/screeningmammografico/rischio-eredo-familiare.

AUTOPALPAZIONE

L’autopalpazione, eseguita correttamente e regolarmente, può aiutare a ridurre il rischio di diagnosticare un tumore alla mammella in fase avanzata. A partire dai 20 anni di età è bene farla una volta al mese, circa una settimana dopo la fine del ciclo, perché questo è il momento in cui il seno è meno turgido; in gravidanza o in menopausa si può eseguire in qualsiasi momento.

UNO STILE DI VITA SANO


Le 10 raccomandazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro per la sua prevenzione.




L’ALIMENTAZIONE

Numerosi studi scientifici evidenziano un’associazione fra alimentazione e cancro, pertanto l’adozione di un’alimentazione equilibrata è importante per la prevenzione del tumore alla mammella.