Le cure oncologiche

LA SCELTA DELLA TERAPIA

A volte può essere necessario somministrare le terapie oncologiche prima dell'intervento chirurgico: quando il tumore è troppo esteso per essere asportato radicalmente, quando si vuole cercare di evitare una mastectomia (terapie “neo-adiuvanti”) o quando il tumore ha determinate caratteristiche biologiche (HER positivo o triplo negativo).

QUALI SONO LE TERAPIE ONCOLOGICHE ADIUVANTI?

È molto importante che tu riferisca al tuo oncologo qualunque disturbo compaia durante le terapie oncologiche: esistono infatti validissime terapie di supporto, farmacologiche, alimentari e fisiche, che possono aiutarti ad affrontare meglio le cure.

LA RADIOTERAPIA

La radioterapia viene attivata dal medico oncologo: se non è prevista chemioterapia, inizia entro 90 giorni dall’intervento chirurgico; in caso contrario, è rinviata dopo la conclusione della chemioterapia.

La radioterapia è preceduta da una simulazione del trattamento tramite una TAC di centratura senza mezzo di contrasto: questo si rende necessario per permettere di identificare con cura il bersaglio da irradiare e tutti gli organi e tessuti sani che dovranno invece essere risparmiati dagli radiazione (OAR). Al termine, con un piccolo ago e dell'inchiostro di china, saranno tatuati piccoli punti permanenti che consentiranno la riproducibilità quotidiana del posizionamento e della centratura.

COME SI SVOLGE LA SEDUTA?

Il trattamento radioterapico non è doloroso, la seduta dura in media 10-15 minuti; l'erogazione vera e propria delle radiazioni è di pochi secondi, il resto del tempo è necessario per posizionarti correttamente. Si effettua tutti i giorni dal lunedì al venerdì esclusi festivi, solitamente per 5-6 settimane consecutive; esistono tecniche che prevedono frazionamenti diversi e periodi più brevi (1 o 3 settimane).

Durante la seduta sarai supina sul lettino a petto nudo e posizionata come nella simulazione. Anche se sola, sarai costantemente monitorata con una telecamera a circuito chiuso. Al termine potrai tranquillamente tornare alle tue attività senza alcun rischio per te o per gli altri: non sei “radioattiva” né contagiosa.

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

Utilizzano farmaci mirati, che colpiscono in particolare i recettori chiave presenti in alcuni tumori mammari. Sono pertanto efficaci solo in caso di tumori che presentano determinate caratteristiche; a differenza della chemioterapia, colpiscono in modo specifico le cellule tumorali, riducendo così il rischio di effetti collaterali.

  • la radioterapia ben eseguita non è dolorosa ma dalla III-VI settimana può comparire un arrossamento cutaneo che talora sfocia nella comparsa di aree di disepitelizzazione
  • la pelle va pulita con saponi delicati, non profumati e massaggiata da subito con creme idratanti lenitive non profumate durante e dopo il trattamento
  • in caso di notevole arrossamento si possono usare pomate contenenti cortisone
  • le creme solari non sono indicate
  • è meglio non indossare biancheria sintetica e reggiseni troppo stretti
  • la radioterapia va eseguita in maniera continuativa dal lunedì al venerdì, eccetto alcune festività obbligate; è sconsigliabile interrompere il trattamento
  • la radioterapia non ti fa perdere i capelli

ADERIRE A UNO STUDIO CLINICO

Durante il tuo percorso di cura potrebbe esserti proposta la partecipazione a uno studio clinico, una modalità controllata per eseguire procedure nuove di diagnosi o terapia, per dimostrare che la metodologia nuova è migliore di quella già in uso, o comunque ugualmente efficace ma con altri vantaggi, ad esempio minori effetti collaterali. La tua partecipazione è assolutamente volontaria e libera. Se preferisci non partecipare, continuerai a seguire la cura già in essere, la migliore secondo le evidenze scientifiche disponibili.

Tutti gli studi clinici proposti all'interno del percorso senologico vengono preventivamente approvati dal Comitato Etico locale e seguiti da medici e ricercatori esperti nella materia specifica.